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Immagine descritta nella didascalia sottostante




Un recluso, un giovane robusto, benché bene assi curato e guardato da quattro carabinieri, riuscito a eludere la vigilanza di essi, metteva la settimana scorsa a repentaglio la propria vita, gettandosi dal finestrino di un vagone ferroviario, pure di ritornare uccel di bosco. Animati dal sentimento del dovere, due dei quattro carabinieri, Ferii Giuseppe e Favelli Umberto per nulla curando la vita, si precipitarono anch'essi dal vagone, per non perdere le tracce del fuggitivo. Questi, dopo un buon tratto di strada, trovò un torrente e vi si gettò per attraversarlo a nuoto. Ma i due carabinieri si gettarono anch'essi in acqua, ed il Ferii giunse ad afferrare il fuggitivo.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 22 settembre 1907)