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Immagine descritta nella didascalia sottostante




Il maresciallo Giuseppe Farris

Si può dire che uno degli arbitri del processo Cuocolo è il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Farris. E' nato a Carloforte in Sardegna dove pure all'inizio della sua carriera col suo naturale coraggio e la grande perspicacia cooperò attivamente alla cattura dalle ultime bande criminali.
Fin da allora egli rivelava la sua tempra eccezionale di indagare. Fu a lungo nelle per lui troppo tranquille campagne marchigiane. Fu traslocato a Napoli proprio quando l'enigma della strage Cuocolo-Cutinelli tormentava le autorità, pubblica sicurezza e carabinieri, e benché nuovo e forestiero intuì con meravigliosa rapidità e sicurezza uomini e fatti dello strano e tremendo ambiente della malavita, e gli venne così affidato il compito delle ricerche. Egli vide subito e chiaro nelle tenebre della camorra, e pose nella loro vera luce ogni particolare intorno al duplice delitto e fu in gran parte merito suo se si operarono tanti arresti, se si scoprirono tanti reati. Il Farris non ostante la giovane età è vicino a terminare il servizio, e l'ultimo fatto della sua vita di ricercatore e di persecutore della malavita sarà la sua deposizione-requisitoria nel processo Cuocolo.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 22 maggio 1911)