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Immagine descritta nella didascalia sottostante




Il capitano Carlo Fabbroni

Dire chi è il capitano dei reali carabinieri cavalier Carlo Fabbroni è soverchio poiché fin da quando si incominciò a parlare dell'istruttoria del processo Cuocolo, l'opera del capitano Fabbroni fu messa in grande evidenza da tutta la stampa imparziale.
Colossale addirittura e oltremodo faticoso ed esauriente fu il lavoro del Fabbroni per scoprire i rei e correi dell'assassinio del Cuocolo e della Cutinelli, e di tutta la malavita napoletana, che venne a galla come scoria durante le sue indagini. E' noto altresì che egli dovette lottare contro ogni sorta di manovre di coloro che tentavano stornare l'autorità dalla scoperta della verità e dei rei, ed è noto che sorsero polemiche e discussioni anche intorno ad una certa, diremo così gelosia di mestiere.
Non ostante il suo aspetto dolce e tranquillo il capitano Fabbroni è una tempra fortissima ed energica; mente acuta e occhio sicuro, pronto e fermo nelle sue decisioni, a lui e al maresciallo Farris, di cui parliamo qui accanto, e al maresciallo Capezzuto, si deve l'indagine e la scoperta degli autori e dei mandanti dell'assassinio Cuocolo Cutinelli, e sarà nel processo uno degli elementi d'accusa più decisivi.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 22 maggio 1911)