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Immagine descritta nella didascalia sottostante




I carabinieri furono chiamati nella tenuta di Castel Monastero, alle porte di Roma, da alcuni contadini che avevano visto un cane raspare furiosamente per terra, mettendo alla luce dei resti umani. Il guardiano della tenuta, condotto sul posto, si confuse alla vista del cadavere e confessò. Aveva ucciso nel sonno per gelosia la sua compagna, più giovane di lui, strangolandola con una corda, e poi l'aveva seppellita nell'orto.

(Da "La Tribuna illustrata" del 9 dicembre 1900)