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Immagine descritta nella didascalia sottostante




Un fatto orribile, che rivela nuovi inesplorati abissi del pervertimento e della infamia umana, è stato testé scoperto in Napoli dai Carabinieri. Fra le molte case di educazione privata, tenute da monache, c'è il monastero dei SS. Giuseppe e Teresa ai Miracoli, una specie d'Opera pia con collegio e scuola per le alunne esterne. Da qualche mese una educanda di nome Silvia riuscì a far pervenire alla madre alcune lettere, in cui disperatamente la supplicava di levarla da quel chiostro, a causa di un'indegna, un'orribile storia di perfidia e pervertimento, di cui ella, povera sventurata, era stata vittima, infamie di cui era principale autrice la vecchia badessa. La verità dei fatti fu presto constatata, ed allora, senz'altro, l'autorità ordinò l'arresto della turpe megera, che s'ascondeva sotto la pia veste della suora. La ragazza fu restituita alla misera madre, ed il convento fu immediatamente chiuso. Una severa inchiesta fu ordinata eziandio sugli altri monasteri educativi che abbondano in Napoli.

(Da "La Tribuna Illustrata" del 7 ottobre 1894)