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Immagine descritta nella didascalia sottostante




La Sala dell'Ercole nel Palazzo Governativo di Bologna durante una seduta pel famoso processo dei 110 malfattori, che dura da ben quattro mesi, in cui figurano pure i grassatori del Banco Parodi in Genova, già condannati ai lavori forzati in vita. La presidenza in questo importante processo è tenuta dall'egregio avvocato Feoli. L'accusa dal cavaliere Montesoro e la difesa oltre che dagli avvocati dei poveri, è sostenuta dai signori avvocati Tecchio, Mazzucchi, Torchi e Ghillini. I quesiti da proporsi ai Giurati si dice che ammontino a 1600. I Giurati per formulare su di essi il loro verdetto si rinchiuderanno per qualche giorno nella Villa Reale di S. Michele in Bosco. Quantunque quasi tutti gli imputati debbano rendere conto di qualche reato, pure sembra che la difesa riescirà ad escludere il titolo d'associazione che l'accusa vorrebbe provare a carico d'un'ottantina fra di essi. Ciò nullameno l'opinione pubblica in Bologna reclama una energica soluzione di questa causa e lo zelo della Corte e l'abnegazione dei Giurati corrispondono pienamente ai desideri della popolazione.

(Dall'" Emporio Pittoresco " del 24 settembre 1864 e da una stampa popolare dell'epoca)