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I CORAZZIERI
I Corazzieri nello sport

Nella preparazione fisica dei Corazzieri l'esercizio a cavallo, pur in tempi di tanta meccanizzazione, resta ancora oggi l'elemento più caratteristico dello speciale reparto. Le riprese nel maneggio coperto e le frequenti esercitazioni all'aperto tendono a conferire al militare un assetto solido e corretto ed un'assoluta padronanza del quadrupede. Peculiare cura viene rivolta alla preparazione dei cavalli giovani, al fine di abituarli gradatamente a prendere parte alle scorte d'onore.

All'attività addestrativa si affianca quella agonistica, caratterizzata dai numerosi interventi di cavalieri del reparto a concorsi di completo di equitazione, a gare di campagna (cross-country), di salto ostacoli e di dressage.

Il canottaggio è lo sport cui, per lunga tradizione ed in virtù delle numerosissime affermazioni conseguite, molte delle quali prestigiose, i Corazzieri hanno legato il loro nome. Per molti anni, infatti, i loro equipaggi hanno ben figurato nelle più importanti regate nazionali ed internazionali e, più di una volta, hanno rappresentato l'Italia a campionati europei e mondiali.

La riprova che lo sport ha una parte tanto rilevante nell'addestramento di questo corpo è fornita dal buon numero di campioni usciti dai Corazzieri. Fra tutti emerge la figura del Maresciallo Giuseppe Tosi, il quale, nel decennio dal 1943 al 1953, fu un discobolo che si affermò tra i più forti lanciatori di tutti i tempi.

Atleta dalla corporatura possente e dotato di una inesauribile carica agonistica, il Maresciallo Tosi, pur essendo sempre presente anche nei più delicati e gravosi servizi del suo reparto, ha indossato ventotto volte la maglia azzurra in altrettanti incontri internazionali di atletica leggera, vincendo un argento olimpico nel 1948, ai Giochi di Londra e tre medaglie di bronzo ai Campionati Europei.